LA PERSONALIZZAZIONE CROMATICA DEGLI AMBIENTI OSPEDALIERI


LA PERSONALIZZAZIONE CROMATICA DEGLI AMBIENTI OSPEDALIERI
La personalizzazione degli ambienti ospedalieri non è solo legata alla qualità estetica, ma soprattutto alle caratteristiche dei destinatari/fruitori dell'ambiente:bambini, adolescenti malati, lungo-degenti, pazienti di oncologia, anziani.
E'un tipo di arte che è utile alla persona, è il prodotto della creatività dell'artista al servizio dell'altro.
La personalizzazione si concretizza in scelte cromatiche e rappresentazioni visive con un forte carattere simbolico ed evocativo coerente con il tipo
esperienza dei degenti ospedalieri.
Alcuni esempi:
* Per i bambini è stimolante l'esplorazione visiva nella ricerca di dettagli nascosti, che sono di aiuto anche per l'adulto, costituendo un elemento narrativo che può condividere con il bambino nel periodo di degenza.
* Nei reparti di ematologia è bene evitare l'uso del colore rosso.
* Nei reparti di cardiochirurgia pediatrica è meglio non rappresentare scene in cui vige l'azione: bambini che corrono, saltano, etc. ma prediligere soggetti che rimandano ad azioni più tranquille come leggere, ascoltare, dipingere, osservare, immaginare e sognare a occhi aperti.
* La porta dipinta dell'ufficio del primario, preannuncia l'incontro con il medico - capo, evocativo della sua funzione protettiva.
* I soffitti decorati sopra i letti consentono di spostare l'attenzione del bambino durante i momenti critici, ad esempio quello della medicazione.
* La scelta del colore nell'ambiente sanitario deve tener conto anche del riflesso che il colore produce sulla carnagione del paziente, su quale parete della stanza e con quale intensità sarà dipinto.
* Per gli anziani è meglio scegliere rappresentazioni degli ambienti naturali che appartengono alla regione di appartenenza, paesaggi con immagini della natura rasserenanti e positive, dove è presente l'evocazione
dell'acqua, elemento base di cui l'anziano è carente.


Rita Mangano - Ospedali dipinti